In occasione del rinnovo, Gioielleria Sali Conti diventa concessionario unico Wyler Vetta nella provincia di Lodi.

Wyler Vetta affonda le proprie radici tra Ottocento e Novecento, quando lo svizzero Paul Wyler lancia e consolida Wyler a livello internazionale, in particolare in Svizzera, Germania, UK, Hong Kong e Stati Uniti.

In Italia, l’imprenditore Innocente Binda ne intuisce le straordinarie potenzialità e lo presenta con il nome di Wyler Vetta, dal suono più italiano, sicuramente più gradito al pubblico in quel momento storico.

In Italia Wyler Vetta, con la sua gamma prodotti e la tecnologia originari, diventa simbolo di una sintesi di perizia e rigore svizzeri e di stile italiano e va ad aggiungersi ai marchi già presenti nel portafoglio dell’azienda Binda, tra cui Breil, Jean Daniel e Vetta (marchio da sempre indipendente e differente da Wyler Vetta, sia per posizionamento tecnico che di prezzo).

Nel 1934 Wyler Vetta diventa sponsor ufficiale della Nazionale italiana di calcio, campione del mondo. Durante i Mondiali del ’34 e del ’38 l’allenatore Vittorio Pozzo e tutti i giocatori, tra cui Meazza e Combi, indossano anche durante le partite gli orologi Wyler Vetta, dimostrandone l’estrema resistenza.

Il successo, commerciale e in termini di immagine, è enorme.
Wyler Vetta, negli anni Cinquanta diventa testimone di un’epoca memorabile, quella della “dolce vita”, sospesa tra le speranze della ricostruzione e l’entusiasmo di guardare avanti, di tornare a cantare con Sanremo, di ballare e andare al cinema.

Wyler Vetta diventa l’orologio delle celebrità. Attori e sportivi vengono immortalati con un orologio Wyler Vetta al polso: da Gino Cervi a Isa Miranda, da Vittorio De Sica a Carlo Dapporto.
Anche nei decenni seguenti il fascino del marchio rimane assoluto, tanto che nuovi ambasciatori arricchiscono di continuo la sua storia: tra i tanti, Catherine Spaak, Massimo Dapporto, Marco Tardelli, Melanie Griffith e Richard Gere.

 

Grande prova di resistenza
Il 21 dicembre 1956 alcuni Wyler Vetta Incaflex vengono lanciati dalla Torre Eiffel a Parigi: una caduta di oltre 300 metri per provarne resistenza e robustezza.
L’esito è straordinario, tanto che un notaio registra il perfetto funzionamento degli orologi anche dopo l’incredibile volo. Qualche anno più tardi la prova verrà ripetuta a Seattle, con il medesimo risultato.
Lo stesso spirito anima il marchio anche ai nostri giorni, tanto che all’inizio degli anni 2000 il distributore di Wyler Vetta a Taiwan decide di rievocare la storica impresa sottoponendo gli orologi a prove di resistenza estreme.
Oggi gli orologi Wyler Vetta sono pezzi di raffinata eleganza e dal fascino senza tempo.
Dopo 120 anni le stesse caratteristiche si rinnovano e si evolvono nelle nuove collezioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cancella il moduloInvia